Vasto · Abruzzo · Adriatico

Una terra, una famiglia, un olio.

Una storia che attraversa secoli, uliveti, memoria familiare e paesaggio.

Una terra abitata da duemila anni

Prima della Tenuta, c’era già una storia.

A ridosso della Masseria, ritrovamenti archeologici hanno restituito tracce di una villa romana legata all’antica Histonium.

Nel Settecento Donato Zimarino acquistò una vasta proprietà lungo la fascia costiera compresa tra Punta Aderci e il fiume Sinello. Da allora il nome Zimarino si è legato indissolubilmente a questa terra.

Cartografia storica del territorio Zimarino
Cartografia storica del territorio Zimarino.
Le radici

Una storia che attraversa le generazioni.

Dal capostipite Donato Zimarino prende forma una genealogia fatta di terra, studio, fede, professioni e legami familiari.

Donato ZimarinoCapostipite ricostruito
Domenico · Nicolò · MicheleTre rami della famiglia
Don Vincenzo ZimarinoGeometra, fattoria e Masseria
Nicola e Attilio ZimarinoStudio, servizio pubblico e memoria familiare
Liliana e le generazioni successiveContinuità della TENUTA ZIMARINO MASSERIA DON VINCENZO
Memoria · fotografie · documenti

Archivio della famiglia

Una raccolta di ritratti, memorie e testimonianze che restituiscono il volto umano della famiglia Zimarino: figure religiose, generazioni di famiglia, vita in azienda e documenti biografici conservati nell’archivio.

Archivio biografico

Nicola Domenico Tiberio Sebastiano Zimarino

Casalbordino, 20 gennaio 1913 · ingegnere civile · docente a Pavia · ufficiale della Regia Aeronautica

Pagina documentaria dedicata a Nicola Zimarino
Pagina documentaria dedicata a Nicola Zimarino.

Figlio di Vincenzo Zimarino e di Mucci Enrichetta, nacque a Casalbordino il 20 gennaio 1913. Ingegnere civile, fu docente all’Università di Pavia e svolse la propria carriera nel Genio Civile, operando in varie province della Lombardia.

Il 4 aprile 1934 fu chiamato alle armi e, quale studente universitario del Politecnico di Milano, frequentò i corsi per Allievi Ufficiali di Complemento. Il 12 aprile 1939 fu ammesso, a domanda, come Sergente Allievo Ufficiale di Complemento del G.A.R.I. (Genio Aeronautico – Ruolo Ingegneri), nei reparti tecnici e di progettazione della Regia Aeronautica. Durante il periodo bellico fu Ufficiale della Regia Aeronautica in Libia, addetto alla costruzione di aeroporti.

Fu Sindaco pro tempore di Casalbordino negli anni 1944–1945 su nomina del Comando Alleato. Rinunciò poi alla vita politica dopo aver vinto il concorso nel Genio Civile di Pavia. È stato Vice Presidente dell’Ente Magistrato per il Po.

Il 22 novembre 1945 si unì in matrimonio con Laura Amodeo nella Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio in Pavia dalla quale ebbe due figli nati a Pavia: Liliana (1947 già titolare della TENUTA ZIMARINO MASSERIA DON VINCENZO, con sede in Torre Sinello, Contrada Zimarino Vasto); Attilio (1954).

Testo ricostruito dai documenti fotografici forniti per l’archivio di famiglia.

Memoria e testimonianza

Attilio Zimarino

Casalbordino, 23 giugno 1923 – 28 maggio 1945 · studente di medicina all’Università di Padova

Prima pagina documentaria dedicata ad Attilio Zimarino
Prima pagina documentaria dedicata ad Attilio Zimarino.
Seconda pagina documentaria dedicata ad Attilio Zimarino
Seconda pagina documentaria dedicata ad Attilio Zimarino.

Figlio di Vincenzo Zimarino e Mucci Enrichetta, nacque a Casalbordino il 23 giugno 1923. Celibe, studiava medicina al secondo anno presso l’Università di Padova ed era fratello dell’ingegner Nicola Zimarino. Morì il 28 maggio 1945.

Secondo la memoria di famiglia, la sera del 27 maggio 1945 Attilio si recò con il calesse di famiglia alla casa di campagna in contrada Ponte Sinello, agro di Vasto. Lasciato il calesse nella rimessa e la cavalla nella stalla, proseguì in bicicletta verso casa. Superato l’incrocio Vasto–Gissi, nella prima curva in direzione Casalbordino, fu fermato da una pattuglia di soldati inglesi dell’8ª Armata Alleata. Uno dei soldati avrebbe tentato di sottrargli la bicicletta; alla sua resistenza Attilio fu aggredito e percosso a sangue.

Lasciato agonizzante per tutta la notte, fu raccolto il mattino seguente da soldati italiani di passaggio e trasportato all’ospedale di Vasto, ma era ormai troppo tardi. La bicicletta, ricordata come assurda causa della tragedia, fu ritrovata solo alcuni giorni dopo. La vicenda segnò profondamente la famiglia Zimarino.

L’inchiesta aperta all’epoca non giunse a individuare un responsabile. La testimonianza familiare ricorda però che, negli anni successivi, emerse anche il nome di un possibile autore dell’omicidio. Di fronte a una proposta di indennizzo economico, il padre di Attilio la respinse con fermezza: la famiglia non chiedeva denaro, ma giustizia.

Testo ricostruito dai documenti fotografici e dalla memoria familiare conservata nell’archivio.

Uliveti e Mare Adriatico
Il terroir

Tra gli ulivi e il mare.

Il terreno, il vento, la luce dell’Adriatico, la vicinanza a Punta Aderci e le varietà coltivate disegnano un paesaggio agricolo unico.

Qui il verde argenteo degli ulivi incontra il blu del mare. Mirto, rosmarino selvatico, ginestre, vigne e boschi compongono un ambiente che non fa solo da sfondo all’olio: ne è parte integrante.

1975–2024

Liliana, custode della terra.

Tra gli ulivi Liliana Zimarino non era soltanto di casa: era parte di questo paesaggio. Dal 1975, insieme al marito Nicola Tieri, ha custodito la tenuta con dedizione, proseguendo la storia familiare e ampliando le coltivazioni olivicole.

In questi alberi vive ancora il segno della sua presenza: il lavoro quotidiano, la cura paziente e il legame profondo con la terra. Nel 2024 è tornata alla Casa del Signore, lasciando un’eredità fatta di memoria, radici e gratitudine.

“Le radici non trattengono. Nutrono.”
Liliana Zimarino accanto a un ulivo della Tenuta
Paesaggio · lavoro · memoria

L’Uliveto

Un paesaggio vivo, custodito nel tempo: ulivi, radici, frutti e pratiche agricole che nutrono naturalmente la terra.

La terra della famiglia

Tra gli ulivi della Tenuta Zimarino.

L’uliveto è parte viva della storia familiare. I filari, i tronchi segnati dal tempo, le chiome argentee e la luce dell’Adriatico raccontano una presenza quotidiana fatta di cura, continuità e rispetto della terra.

Il paesaggio

Tra la terra e il mare.

Gli ulivi si aprono verso la costa, in un paesaggio modellato dalla luce, dal vento e dalla vicinanza del mare. Ogni stagione modifica i colori del terreno e delle chiome, ma conserva intatta l’identità agricola della Tenuta.

L’uliveto della Tenuta affacciato verso il mare Adriatico
Fertilità naturale

Il sovescio nutre la terra.

Durante l’inverno, tra i filari vengono seminati sulla ed essenze leguminose come il favino. In primavera il terreno si ricopre di verde e di fiori, tra cui i papaveri rossi che accendono il paesaggio.

Queste colture non hanno soltanto un valore estetico: contribuiscono alla fertilità del suolo e, una volta sfalciate e restituite alla terra, apportano sostanza organica utile al nutrimento degli ulivi.

Papaveri e colture da sovescio tra gli ulivi
Il frutto

Dall’oliva all’olio.

Nel corso della stagione il frutto cambia colore e consistenza: dal verde iniziale alle tonalità rosate, violacee e scure della maturazione. Ogni ramo racconta il passaggio lento che conduce alla raccolta e alla produzione dell’olio.

Olive in maturazione sui rami
La memoria visibile

I tronchi e il tempo.

Cavità, nodi, radici e pieghe rendono ogni albero diverso. Sono forme scolpite dagli anni, dal vento e dalla cura: una memoria che si può osservare e toccare.

“Le radici non trattengono. Nutrono.”
I BIO Zimarino

Dalla terra alla bottiglia.

Ogni raccolto nasce dalla cura dell’uliveto e si compie nel frantoio, dove le olive diventano olio nuovo: luminoso, fragrante e profondamente legato alla stagione.

Il racconto della produzione

Dalla raccolta all’olio nuovo.

Una sintesi visiva del percorso: il lavoro tra gli alberi, le olive appena raccolte, l’estrazione e l’olio sulla tavola.

586mg/kg · polifenoli medi dichiarati
501mg/kg · idrossitirosolo e derivati medi dichiarati
2964olivi indicati nella carta identità produttore
Raccolta meccanizzata delle olive nella Tenuta Zimarino
01 · La raccolta

Le olive lasciano l’albero.

Le reti vengono distese sotto le chiome e la raccolta viene condotta con attrezzature che permettono di lavorare con rapidità e attenzione, riducendo il tempo tra il distacco del frutto e la molitura.

Olive appena raccolte nelle cassette
02 · Le cassette

Il raccolto della giornata.

Le olive, verdi e invaiate, vengono raccolte in contenitori aerati e preparate per il trasferimento al frantoio. Foglie e colori raccontano la varietà e il momento della stagione.

Olive della Tenuta Zimarino sui rami
Dal frutto al frantoio

Il tempo è parte della qualità.

La lavorazione delle olive accompagna il passaggio dal frutto appena raccolto all’olio, cercando di preservarne profumi, freschezza e identità.

L’olio che emerge dalla centrifuga ha un colore verde intenso e una consistenza viva. È il momento in cui il lavoro dell’intero anno diventa visibile.

Olio nuovo verde appena estratto dalla centrifuga
Olio nuovo della Tenuta Zimarino appena prodotto
Flusso di olio nuovo dal frantoioBottiglia di olio I BIO Zimarino
A tavola

Il gesto finale.

L’olio trova compimento nell’uso quotidiano: sul pane, sui piatti e nelle preparazioni che ne lasciano emergere il profumo e il carattere.

Pane condito con olio extra vergine di oliva
Pane, olio e pochi ingredienti: la forma più semplice della degustazione.
Olio versato su un piatto dallo chef
L’olio come ingrediente vivo, aggiunto a crudo per completare il piatto.
Presentazione della bottiglia I BIO Zimarino
Dalla tenuta alla bottiglia, il segno riconoscibile del raccolto.
Identità

La Masseria e il marchio dell’olio.

Qualità riconosciuta

Premi e concorsi

Solo attestati e diplomi di concorso. Ogni scheda corrisponde a un riconoscimento distinto; non sono presenti articoli di giornale o copie alternative dello stesso documento.

PREMIO

2010 · L’Oro d’Italia — 1° Premio

“Per Liliana”, monovarietale Ascolana Tenera · categoria Fruttato Leggero.

PREMIO

2010 · L’Oro d’Italia — Attestato di Qualità

“Don Vincenzo” · categoria DOP / IGP.

PREMIO

2010 · Sol d’Oro — Gran Menzione

Concorso internazionale di Verona · olio extravergine fruttato leggero.

PREMIO

2011 · Sol d’Oro — Gran Menzione

Concorso internazionale di Verona · olio extravergine fruttato leggero.

PREMIO

2011 · TerraOlivo, Gerusalemme — Prestige Gold

“Don Vincenzo” DOP Colline Teatine Vastese.

PREMIO

2012 · Los Angeles International — Gold Medal

“Per Liliana”, monovarietale Ascolana Tenera.

PREMIO

2012 · TerraOlivo, Gerusalemme — Gold

“Costa dei Trabocchi”, monovarietale Gentile di Chieti.

PREMIO

2012 · Olive Japan — Silver Medal

“Don Vincenzo”.

PREMIO

2012 · Los Angeles International — Silver Medal

“Costa dei Trabocchi”, monovarietale Gentile di Chieti.

PREMIO

2012 · Olive Japan — Silver Medal

“Per Liliana”.

PREMIO

2012 · TerraOlivo, Gerusalemme — Prestige Gold

“Per Liliana”, monovarietale Ascolana Tenera.

PREMIO

Concorso regionale d’Abruzzo · Lorolio

2° classificato nella categoria Monovarietale.

Valutazioni e selezioni

Guide e menzioni di settore

Guide gastronomiche, selezioni editoriali e valutazioni di settore. Non contiene certificati di concorso né articoli della rassegna stampa.

GUIDA / SELEZIONE

Slow Food · Guida agli Extravergini 2010

Selezione degli oli della Tenuta

GUIDA / SELEZIONE

Slow Food · Grande Olio

Monovarietale Gentile di Chieti — Costa dei Trabocchi

GUIDA / SELEZIONE

Slow Food · Tre Olive

Riconoscimento e presenza in guida

GUIDA / SELEZIONE

Der Feinschmecker 2010

“Per Liliana” tra gli oli selezionati a livello internazionale

GUIDA / SELEZIONE

Der Feinschmecker 2011

Costa dei Trabocchi — Gentile di Chieti

GUIDA / SELEZIONE

Der Feinschmecker

Olio monovarietale di Leccino “Don Nicola”

GUIDA / SELEZIONE

Gambero Rosso · Segnalazione editoriale

Scheda di guida e valutazione degli oli della Tenuta.

Dicono di noi

Rassegna stampa

Questa sezione contiene soltanto pagine giornalistiche, interviste e servizi editoriali. Gli attestati dei concorsi sono raccolti esclusivamente nella sezione “Premi e concorsi”.

ARTICOLO

Il Centro · articolo

“Olio, la Tenuta Zimarino vince a Sorrento”.

ARTICOLO

Economia Abruzzo · articolo

“Zimarino: il territorio dà la qualità”.

ARTICOLO

Vie del Gusto · articolo

“Vocazione agricola”: approfondimento sull’azienda e sulla produzione.

ARTICOLO

Vie del Gusto · articolo

“Qualità pluripremiata”: pagina editoriale dedicata alla Tenuta.

ARTICOLO

InformaCIBO · articolo

Servizio sul Salone dell’Olio e sulla presenza della Tenuta.

ARTICOLO

La Cucina Abruzzese · articolo

“Futuro e tradizione sulle colline vastesi”.

Gentile di Chieti

I nostri oli nella ricerca scientifica

Analytical Approaches for the Characterization and Identification of Olive Oil Proteins

Nel 2013 olive e campioni di olio monovarietale Gentile di Chieti provenienti dalla Masseria Don Vincenzo di Vasto furono utilizzati in uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. Gli autori ringraziano espressamente il signor Tieri e la Masseria Don Vincenzo per la fornitura dei frutti e dei campioni di olio.

La presenza in questo lavoro viene presentata come collaborazione e fornitura di campioni alla ricerca scientifica, non come premio o certificazione organolettica.